Rifondazione Cuneo

Municipio di Cuneo “occupato” per liberare gli alloggi del Palazzo Uffici Finanziari

Protesta simbolica dei consiglieri Nello Fierro e Gigi Garelli e dello Sportello Casa di Rifondazione Comunista di Cuneo per denunciare la situazione di stallo e chiedere al sindaco azioni concrete per destinare all'emergenza abitativa i 18 alloggi mai utilizzati nella palazzina degli uffici finanziari.

Una notte nella sala del consiglio comunale, con tanto di sacco a pelo, per denunciare la situazione di stallo in merito all'inutilizzo dei 18 alloggi del palazzo degli uffici finanziari e chiedere al sindaco azione concrete dopo gli impegni presi negli anni e nei mesi scorsi. La protesta con la simbolica occupazione del Municipio da parte dei consiglieri di opposizione della Costituente dei beni comuni, Nello Fierro e Gigi Garelli, si è svolta nella notte tra lunedì 21 marzo e martedì 22 marzo al termine della seduta del consiglio comunale ed è proseguita anche al di fuori del Comune, con pannelli informativi e due tende posizionata sotto i portici in cui hanno dormito Compagn* dello Sportello Casa e di Rifondazione Comunista, promotori della campagna “Liberiamo il Puf”. Nella mattina di martedì 22 marzo sono inoltre stati distribuiti volantini in occasione del mercato.

L'iniziativa era stata anticipata nei giorni scorsi, in caso di ulteriore rinvio alla soluzione del problema da parte dell'amministrazione comunale ed è stata confermata da Nello Fierro lunedì sera dopo la risposta del sindaco, Federico Borgna, all'interpellanza presentata dal consigliere della Costituente dei beni comuni in merito agli alloggi mai utilizzati della palazzina di servizio del palazzo degli uffici finanziari.

“Quella del Puf è una battaglia giusta e questi 18 appartamenti inutilizzati sono una vera ferita per la nostra città - ha detto il sindaco Federico Borgna in risposta all'interpellanza - Non siamo ancora alla definizione della questione, ma sviluppi ci sono stati e anche il nuovo direttore del Demanio è determinato a mettere fine a questa vergogna. La situazione è però molto intricata e siamo anche disponibili a valutare l'esproprio: è una partita che siamo determinati a vincere, ma è una partita lunga”.

A fronte dell’ennesimo rinvio si è decisa la clamorosa protesta.