Rifondazione Novara

Comunicato stampa

Ancora resistiamo alla repressione

Ieri sabato 8 ottobre si e' svolta a Novara un'altra mobilitazione a favore del popolo curdo. Per l'ennesima volta la Questura non ha perso occasione per mostrare il suo lato peggiore. Appena iniziato il presidio vivace, ma pacifico, alcuni agenti in borghese si sono avvicinati ad una compagna militante della Rete Kurdistan Italia che vestiva una maglietta recante il simbolo del Partito Curdo dei Lavoratori (il PKK) e spalleggiati da un intero reparto di agenti in tenuta antisommossa le hanno intimato di levarsela pena il fermo per identificazione. Immediatamente le compagne e i compagni hanno creato uno scudo impedendo l'assurda esecuzione della minaccia. Per tutto il pomeriggio le forze del disordine hanno tentato provocazioni atte a scompaginare il presidio che si e' comunque svolto in maniera gioiosa, partecipata e combattiva, caratterizzato da canti e slogan. Alla fine il tentativo dei Digos è stato quello di identificare i compagni mentre si recavano alla loro vettura. Denunciamo una volta di piu' il clima di intimidazione che sembra essere diventato lo stile della Questura novarese e dei suoi esecutori e restiamo fermi nel nostro proposito di sconfiggere questa cappa di paura che si vuole creare ad arte e non appartiene sicuramente alla nostra città.

Comitato Novarese di Solidarietà con il Popolo Curdo