Rifondazione Novara

Comunicato stampa

Novara 11 febbraio,ore 18... In scena il fascismo e la repressione

Art. 21 della costituzione.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione...


Novara sabato 11 febbraio, ore 18, va in scena la marcia in ricordo delle foibe organizzata dall' estrema destra novarese, si ricordano le vittime ma non le cause, dal balcone di un caseggiato compare uno striscione antifascista, sotto alcuni giovani alzano il pugno e intonano “bella ciao”.

È una contestazione pacifica in linea col dettato costituzionale.

I neofascisti reagiscono, sputi e insulti, poi l'intervento delle forze dell'ordine che fermano e denunciano solo i giovani antifascisti.

Conosciamo i compagni in questione, pur non essendo nostri militanti o simpatizzanti, non possiamo che esprimere la nostra solidarietà verso chi istintivamente ha manifestato liberamente il proprio antifascismo.

La costituzione nasce dalla lotta vittoriosa contro il nazifascismo e le leggi promulgate in seguito vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista o L'apologia fascista.

Ciò che ci lascia basiti è il livello repressivo raggiunto a Novara negli ultimi mesi, ma non solo.

Denunciamo fermamente questo clima di stampo sud americano, ricordando la sentenza della corte europea sui fatti della Diaz di Genova, che da mesi subiamo nella repressione delle lotte dei lavoratori, nelle piazze, nei territori o verso qualsiasi forma di dissenso anche il più civile.

Affermiamo che le piazze di questo Paese appartengono alla gente che le anima e le frequenta e non sono, invece, prerogativa dei questori o dei fascisti che troppo spesso le occupano con lugubri messe in scena che ricordano le vecchie adunanze fasciste di Mussolini.

Con questo documento riaffermiamo la difesa della costituzione ed il diritto al dissenso.


Partito della Rifondazione Comunista - Novara